Autorità americane hanno deciso di avvalersi di scienziati e ingegneri della Nasa per comprendere a fondo i motivi che spingono le auto Toyota ad accelerare da sole. La casa, come è noto, ha richiamato oltre 8,5 milioni di auto con un esborso finanziario vicino ai 5 miliardi di dollari e un danno di immagine enorme, tanto più grave perché amplificato dai media.
Cosi Toyota che ha fatto della qualità globale un punto d’onore si è trovata a fronteggiare difficoltà senza precedenti. Il potente Nhtsa, ovvero l’ente federale per la sicurezza stradale, che vigila sui richiami, chiamando in casa la Nasa pare dunque voler andare oltre le dichiarazioni ufficiali di Toyota che hanno indicato nel pedale e nelle sue deformazioni in determinate condizioni di temperatura e umidità la causa dei difetti.
La cura consiste, infatti, nell’inserimento di una piastrina di metallo di vario spessore che tornerebbe a garantire la necessaria scorrevolezza dell’articolazione che agisce su un potenziometro a sua volta connesso alla centralina di gestione motore delle auto. Ed è qui che si concentrano i dubbi di molti: si teme, infatti, che sia questa intelligenza di software e di silicio a determinare l’accelerazione spontanea senza controllo come causa prima o concausa rispetto al difetto acclarato del pedale.
Toyota commercializzerà l’auto Auris Ibrida a partire da questa estate. La nuova versione dell’auto avrà la stessa base meccanica della Prius, con una potenza massima di 136 Cv ed una autonomia in modalità Emissioni Zero di circa 2km. Si tratta dell’auto più piccola del mercato, caratterizzata da pannelli solari sul tettuccio per aiutare il sistema di ventilazione e LED anteriori e posteriori per favorire il risparmio energetico. L’auto sarà costruita nello stabilimento britannico di Burnaston, nella regione del Derbyshire, mentre la parte elettromeccanica sarà realizzata negli impianti di Deeside, nel Galles settentrionale, dove già vengono fatti i propulsori destinati ai modelli assemblati al di là della Manica dal Costruttore giapponese. Il prezzo della Toyota Auris Ibrida dovrebbe essere di circa 22 mila euro, diventando così una concorrente scomoda della stessa Toyota Prius, disponibile a partire da 26 mila euro e della più economica auto Honda Insight.
La Toyota Prius è la prima auto ibrida più venduta in Giappone a chiusura del 2009, si contano 208.876 unità vendute . L’auto è azionata da un motore a scoppio integrato da un propulsore elettrico. Al secondo e terzo posto la Honda Fit e un’altra Toyota, il modello battezzato Vitz. Non si tratta di vere e proprie auto ecologiche, ma di vetture di piccole dimensioni e ad alta efficienza nei consumi di carburante. Le automobili Toyota hanno avuto un boom nelle vendite nel corso del 2009 grazie anche agli incentivi per la rottamazione e agli sgravi fiscali varati dal governo per contrastare la crisi economica che ha colpito duramente l’industria automobilistica giapponese.
Toyota metterà in atto negli Usa un richiamo per 4 milioni di auto, il maggiore mai realizzato nel Paese, il motivo è da imputare a problemi rilevati con il pedale dell’acceleratore delle auto Toyota.
Nel mese di ottobre l’Agenzia americana della sicurezza autostradale ha segnalato un centinaio di incidenti, di cui 17 che avevano provocato 5 morti, erano legati alle auto fabbricate dal costruttore nipponico. I modelli oggetto degli incidenti autostradali, tutti commercializzati in Usa, sono: Camry, Avalon, Prius, Tacoma, Tundra e le Lexus ES 350, IS 250 e IS 350. Il costruttore Nipponico, con urgenza richiamerà questi modelli, con l’intento di arginare il pericolo di futuri incidenti autostradali, i danni saranno enormi, ma Toyota dovrà in qualche modo ovviare al difetto di fabbricazione del pedale di accelerazione.
La casa automobilistica Toyota, dopo aver sfornato una delle auto più fortunate del 2009, la IQ, si sta preparando a sfidare la Smart ForTwo, la Mini Roadster e le future Renault Twingo CC con il probabile arrivo della versione cabriolet della su citata Toyota IQ.
Al prossimo Salone di Tokyo, infatti, Toyota sta concretamente pensando di presentare una versione scoperta della propria city car che molto probabilmente verrà lanciata come modello di serie nel corso del 2010. L’auto potrebbe avere un prezzo che va sui circa 15.000 euro ed un motore 1.3 a benzina ma, l’importazione dell’auto in Europa, per il momento non è data ancora come sicura.
L’idea di trasformare le auto usate a benzina in veicoli elettrici, è stata partorita da una community online finlandese: e-Cars Now. Basandosi sulla logica dell’open source i membri del forum collaborano alla realizzazione di un progetto che l’industria automobilistica tradizionale tarda a concretizzare.
La realizzazione dei primi modelli convertiti è già prevista, infatti, per la fine di quest’anno: dieci Toyota Corolla usate(continua…)
Le automobili ibride sono dotate di doppio motore, a benzina ed elettrico. Il motore elettrico, alimentato da speciali batterie, che si ricaricano durante il movimento e le lunghe tratte, lavora nelle velocità basse (da 0 a 30-40 Km/h) tipiche del traffico urbano, litando notevolmente i consumi e le emissioni di CO2. Nei tragitti più lunghi, invece il motore a benzina entra automaticamente in funzione, quindi, le performance in autostrada sono identiche a quelle di una normale automobile a benzina. Inoltre, il conducente non si deve mai preoccupare di ricaricare la batteria che, come dicevamo, si ricarica automaticamente attraverso l’impianto frenante a recupero d’energia.
Stessa abitabilità, stesse linee arrotondate, pensate per muoversi con disinvoltura ed agilità nel traffico cittadino, queste tre city car, sono nate nel 2005 da un’unica piattaforma, frutto della collaborazione tra le tre case automobilistiche, appunto, Peugeot-Citroen-Toyota.Ci siamo già soffermati sull’usato Peugeot 107, adesso, a distanza di tre anni dalla loro uscita sul mercato diamo uno sguardo alle due sorelle maggiori: (continua…)