La Smart è una delle macchine più comode in assoluto, soprattutto in città come Napoli dove il parcheggio è davvero un grosso problema. Ciò è riscontrabile sul sito www.bricabrac.it, dove numerosi sono gli annunci di vendita della Smart a prezzi davvero vantaggiosi. Altro vantaggio della Smart che permette di rilassarsi anche nel traffico è la presenza del cambio automatico o sequenziale.
Verificate l’autenticità dei documenti dell’auto. Controllate che il venditore ed il proprietario siano la stessa persona o che il venditore abbia una procura a vendere. Annotatevi il numero di targa, di telaio, modello dell’auto, generalità del proprietario e fate una verifica su internet
Se il prezzo dell’auto usata è di molto inferiore alle quotazioni di mercato l’automobile potrebbe essere di provenienza illecita. I truffatori preferiscono contattare i privati piuttosto che i rivenditori di auto usate. Attenzione perché si rischia l’incauto acquisto.
La Fiat Bravo e la Fiat Brava sono due automobili compatte prodotte dalla Fiat dal 1995 al 2001 come eredi della Fiat Tipo. Sono in realtà due versioni della stessa auto: la Bravo è una sportiva 3-porte, concepita soprattutto per un pubblico giovanile, e la Brava una berlina 5-porte, più adatta alle famiglie. Le versioni HGT e JTD sono una l’opposta dell’altra.BRAVO HGT: era gran turismo sportiva ben dotata di cavalli, erano un po’care ma con interni più sportivi. Bella linea, innovativa e grintosa, ottima abitabilità, e plancia dal disegno decisamente moderno. Materiali assemblaggi e finiture criticabili. Quando si affonda sull’acceleratore i consumi diventano incontenibili.BRAVO JTD: non si tratta di una vettura sportiva, ma è una compatta dal buon comportamento stradale, con una tenuta di strada discreta alle medie velocità ed un contenuto sottosterzo nelle curve impegnative in condizione di asfalto asciutto. La ripresa è ottima in rapporto alla potenza erogata dal propulsore, con una buona velocità di punta. I consumi sono molto buoni, di circa 16-17km/l in media. Quotazioni Circa 650 Euro per: Bravo 100 16V aut. SX (10/1998) - Bravo 100 16V SX Steel (4/2000) - Bravo 100 16V SX Steel (10/2000) - Brava 80 16V SX Steel (4/2000) - Brava 80 16V SX Steel (10/2000) - Bravo 80 16V SX (10/1998) - Bravo 80 16V SX (10/2000) - Bravo 100 16V SX (10/1998) - Bravo 100 16V SX (10/2000) - Bravo 100 16V GT (10/1998) - Bravo 100 16V GT (10/2000) - Bravo 100 TD SX (10/1998) - Brava 80 16V HSX (10/1998) - Bravo 155 20V HGT (10/1998) - Brava 115 16V ELX (10/1998) - Brava 75 TD SX (10/1998) - Brava 100 TD SX (10/1998). // Circa 700 Euro per: Bravo 75 TD SX (10/1998) - Bravo 115 16V GT (10/1998) - Brava 80 16V SX (10/1998) - Brava 80 16V SX (10/2000) - Brava 100 16V SX (10/1998) - Brava 100 16V SX (10/2000) - Brava 100 16V ELX (10/1998) - Brava 100 16V ELX (10/2000) - Brava 100 16V aut. SX (10/1998) - Bravo 80 16V SX Steel (4/2000) - Bravo 80 16V SX Steel (10/2000) - Brava 100 16V SX Steel (4/2000) - Brava 100 16V SX Steel (10/2000). // Circa 750 Euro per: Brava 100 JTD SX Steel (10/2000) - Brava 100 16V HSX (10/1998) - Bravo 100 JTD SX (10/2000). // Circa 800 Euro per: Brava 105 JTD SX Steel (4/2000). // Circa 850 Euro per: Brava 105 JTD SX (5/1999) - Bravo 100 JTD SX Steel (10/2000) - Brava 100 JTD SX (10/2000). Circa 900 Euro per: Bravo 105 JTD SX (5/1999). // Circa 950 Euro per: Bravo 105 JTD Suite (10/1999) - Brava 100 JTD ELX (10/2000). Circa 1000 Euro per: Bravo 80 16V Trofeo (10/1999) - Bravo 80 16V Trofeo (10/2000) - Bravo 105 JTD SX Steel (4/2000). // Circa 1050 per: Bravo 115 16V Suite (10/1999). Circa 1150 per: Brava 105 JTD ELX (10/1998). //Circa 1200 Euro per: Brava 105 JTD HSX (10/1998) - Bravo 100 JTD GT (10/2000). Circa 1330 Euro per: Bravo 100 JTD Suite (5/1999). // Circa 2200 Euro per: Bravo 105 JTD GT (10/1998). (Fonte: www.motorbox.com)
Parigi - Quest’anno oltre 11mila collaboratori lasceranno Psa Peugeot Citroen. Così il direttore finanziario, Isabel Marey-Samper. «Stimiamo che oltre 11mila persone in Europa lasceranno volontariamente» il gruppo costruttore di auto, ha detto Marey-Samper. Nel 2008 Peugeot Citroen ha accusato un cash flow negativo per 3,76 miliardi e stima che anche nel 2009 resterà negativo. Alla borsa di Parigi i titoli del gruppo costruttore di auto scivolano di poco più del 5% a 13,66 euro. (Fonte: Corriere della Sera)
Il Costruttore di Auto Nissan annuncia un maxi piano di ristrutturazione per fronteggiare la crisi, nel quale prevede il taglio di 20.000 posti di lavoro nell’anno fiscale a marzo 2010. È quanto emerso nel corso della presentazione dei dati trimestrali da parte del numero uno della compagnia Carlos Ghosn. In questo modo, i dipendenti della Nissan a livello globale passeranno da 235.000 a quota 215.000. (Fonte: Corriere della Sera)
La crisi colpisce sempre di piu’ i colletti bianchi della Fiat auto. Sono 5.000 gli impiegati di Fiat Group Automobiles, Fiat Powertrain e Fiat Purchasing che andranno in cassa integrazione le prime due settimane di marzo, il 65% del personale tecnico, commerciale e amministrativo delle tre societa’ del gruppo. (Ansa)
Il Costruttore di auto Tata Motors, Gruppo indiano partner Fiat nei veicoli commerciali, ha subito un calo delle vendite del 33% segnando le 36.931 unita’ rispetto alle 54.796 di un anno fa. In particolare Tata ha venduto 17.373 veicoli commerciali sul mercato domestico, registrando una flessione del 43%, mentre le vendite di auto sono scese del 9% a 18.331 unita’. Riguardo invece alle esportazioni sono scese a gennaio del 70% (Ansa)
Il Costruttore di Automobili Mitsubishi Motors ha annunciato una perdita netta di 4,76 miliardi di yen nel periodo aprile-dicembre 2008, ipotizzando un disavanzo a fine esercizio di 60 miliardi di yen (500 milioni di euro). Per il produttore di auto nipponico sarebbe la prima perdita in tre anni. Mitsubishi ha annunciato il ritiro da tutte le competizioni di rally: dunque non parteciperà più alla Parigi-Dakar, che ha vinto ben dodici volte. (Fonte: Corriere)
E’ Napoli la città che svetta nella classifica negativa delle auto inquinanti (Euro 0) con circa il 33% in circolazione. A rilevarlo è il secondo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogas liquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Le città in cui le auto “Euro IV” sono meno diffuse risultano Andria con l’11,8% e Napoli con circa il 15%. Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica sono stati in particolare le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, taxi collettivi, piattaforme logistiche per le merci, mobility manager, car pooling, ecc.) e la loro efficacia; lo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l’offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, le ZTL, le corsie preferenziali; l’adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico. (Fonte: Repubblica)